I finalisti 2018 – FEDERICO D’ANNUNZIO


Federico D’Annunzio, cantautore marchigiano, finalista del Premio Lunezia 2017 ha tanta gavetta live alle spalle e diverse importanti collaborazioni con diversi autori come  Kaballà, con il quale scrive il brano “Sogni tra i capelli” (canzone che da il titolo all’ omonimo album) e Diego calvetti con cui produce il brano “Perfetto”.

Partecipa al “Sanremo Lab” nel 2007 e nel 2008 raggiungendo i 40 finalisti.

Nel 2016 con “Questa è la mia città” realizza  suo originale video clip,  (il primo nel panorama italiano) a conivolgere in maniera interattiva dei comuni ragazzi  italiani, registi di se’ stessi, che con il loro smartphone si filmano cantando nelle loro nuove città europee adottive.

Nel maggio 2017 esce  “Alzi la mano chi” una sorta di innno scanzonato che ci convince ad ammettere le nostre debolezze, errori e speranze. Il brano arrangiato col produttore di musica elettronica Miscikiari. Ogni lavoro del cantautore indipendente  è sempre autoprodotto.

Federico è autore anche per altri artisti e nel frattempo si laurea come Educatore Professionale portando avanti un’altra sua grande passione che è quella per il sociale,  prestando inoltre servizio in un centro riabilitativo per ragazzi disabili.

Molto intensa è la sua attività live per i piccoli club di tutta Italia.

La sera del 7 luglio, sul palco dell’Anfiteatro Bindi, porterà il suo brano “Questa è la mia città” ed interpreterà “Ayrton” di Lucio Dalla

QUESTA È LA MIA CITTÀ
(Testo e musiche di Federico D’Annunzio)
Questa è la mia città
mio padre mia madre alla festa del mare di qualche anno fa
bonaccia di giugno e le barche che tornano in porto è mattina
all’alba è già caldo e la scuola è finita
Questa è la mia città
tra chi si lamenta e chi se la gode in piazza o davanti ai bar
di tavoli da cartoline sbiadite
e brezza su di te un altoparlante fa il giro del viale
Hai festeggiato con me
e spesso mi hai ammazzato
un giorno ti ho rinnegata davanti a un tramonto che non era il tuo
Se tu avessi bocca ed occhi potresti sputtanarmi
ma sai ricordarmi di quanto coraggio è servito per vivere dentro di te e me
Ti amo e ti odio la mia città
Questa è la mia città
dove chi ti sorride da dietro ti uccide e un giorno ti coccola
e arrivi a pensare "sto qua meno male"
e ti stringe forte che, ti senti in galera e vorresti scappare
ma quando lo fai già ti manca e stai male
non capisco cosa sento
contrastante sentimento
Hai festeggiato con me
e spesso mi hai ammazzato
un giorno ti ho rinnegata davanti a un tramonto che non era il tuo
Se tu avessi bocca ed occhi potresti sputtanarmi
ma sai ricordarmi di quanto coraggio è servito per vivere dentro di te e me
Ti amo e ti odio la mia città
Ti amo e ti odio la mia città
Hai festeggiato con me
e spesso mi hai ammazzato
un giorno ti ho rinnegata davanti a un tramonto che non era il tuo
Se tu avessi bocca ed occhi potresti sputtanarmi
ma sai ricordarmi di quanto coraggio è servito per vivere dentro di te e me
Ti amo e ti odio la mia città
Ti amo e ti odio la mia città
Ti amo e ti odio la mia città
Questa è la mia città di vizi e virtù in miniatura speciale
tutto mi basterà sperando che nulla ti posso cambiare

Ti amo e ti odio la mia città