I finalisti 2020 – MARTIN BASILE


Martin Basile è un’idea originata nell’IPERURANIO, esiste
quindi al di fuori del tempo e dello spazio.
Sostenitore della poetica terrestre, in disaccordo con alcuni simili
che la considerano inferiore, decide quindi di materializzarsi sulla
terra il 21 marzo 1992 (giornata mondiale della poesia). Ma capita
per errore in un epoca in cui sonetti e distici sono superati da trap
ed indie.
Nel corpo di un neonato, i ricordi di Martin svaniscono. Cresce così
come un umano, finché l’istinto non lo porta a diventare, attorno al
2007, un poeta vate dell’epoca: un rapper.
Nel 2010 collabora con Rayden (One Mic), Amir Issaa, Hyst ed apre
concerti di colleghi più anziani (Vacca, Club Dogo, Emis Killa, etc.)
Nel 2014 vince i concorsi Toscana Selection e Sotto Toni con il
brano Affogarti nei fiori. Concorre poi a X Factor Italia.
Nel 2015 pubblica il doppio EP Kalokagathia, parola che sulla terra
rappresenta l’ideale di perfezione per gli antichi greci. Nell’IPER
URANIO è legge fondante dell’universo. Nel 2016 vince il
premio Emanuela Pedulà con Mangiatene tutti.
Nel 2017 pubblica l’EP All You Can Eat, poco dopo ricorda
finalmente la sua identità.
Da allora scrive brani ispirati alle muse dell’IPERURANIO,
ma vicini alla sensibilità dei grandi pensatori della trap, come
Zibaldone Freestyle e Pochette財布. L’infinito è presentata dal
poeta Davide Rondoni al festival internazionale della poesia per il
duecentenario de L’infinito di Giacomo Leopardi.