Svelati oggi, mercoledì 10 giugno, gli 8 finalisti che alla XXII edizione del Premio
Bindi (9 –10-11 luglio, Santa Margherita Ligure, Genova) si contenderanno la “Targa
Premio Bindi” rivolta a cantautori emergenti che compongono i propri brani:
CALICANTO, DAVIDE AMATI, la band EMSAISI, GABRIELE SPIRA, MATTEO
SALZANO, MATTEO TRAPANESE, PIT e SOFIA ARA
Gli artisti sono stati selezionati da un’apposita Commissione interna tra i giovani che
hanno aderito al bando gratuito dedicato.
La fase finale si svolgerà venerdì 10 luglio nell’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa
Margherita Ligure. I giovani artisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri
musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto
Bindi scelto dall’artista in accordo con la Direzione Artistica del Premio.
Diletta Calicanto, nome d’arte di Diletta Marzano, è una cantautrice italiana residente a
Verona e domiciliata a Roma, classe 1998. La sua scrittura si muove tra intimità e ricerca,
intrecciando sonorità contemporanee a una forte attenzione per il testo. Le sue influenze
spaziano tra il cantautorato italiano e internazionale, contribuendo a delineare uno stile
personale sospeso tra delicatezza e profondità emotiva.
Davide Amati, chitarrista e cantautore di origini romagnole, è nato a Roma nel 1998 e
cresciuto a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 2025 e si muove libero tra testi
intensi e sonorità estreme e hard rock. Inizia a suonare la chitarra a otto anni e due anni
dopo imbocca la strada della chitarra jazz, dimostrando da subito una predisposizione per
la composizione e per l’improvvisazione.
La band di Roma EMSAISI è composta da Margherita Vannicelli (classe 2000),
Costanza Fidelbo (classe 2000) e Claudia Mastrogrego (classe 1999). Il loro
cantautorato pop parla dell’urgenza di trovare il proprio spazio e dell’importanza di
inventarsi un modo personale di stare al mondo. Il progetto EMSAISI prende forma nel
2018 tra i banchi di scuola e si consolida unendo tre voci, tre strumenti e una scrittura
fortemente femminile, intima ma universale, in cui convivono leggerezza e profondità.
Gabriele Spira è un cantautore classe 1998 proveniente da Napoli. Le sue canzoni sono
fatte di grandi domande e di frammenti di vita quotidiana che diventano simboli. Si
muovono tra scrittura cantautorale e sonorità indie pop contaminate da funk e soul, e
lasciano la chitarra acustica sempre al centro.
Matteo Salzano è un cantautore e musicista polistrumentista napoletano classe 1999, di
base a Guastalla (Reggio Emilia). Matteo è diplomato in batteria jazz e coltiva da sempre
una forte passione per la scrittura e il canto. Nei suoi brani suona anche chitarra,
pianoforte e chalumeau.
Matteo Trapanese è un cantautore napoletano classe 1999. Interpreta il ruolo di Paolo
Raffone, tastierista di Pino Daniele, nel biopic “Je so pazzo” prodotto da Rai Cinema. È
autore del comparto effettistico dell’opera di Giovanni Vanacore “Autoritratto” esposta alla
Biennale di Venezia nel 2022.
Pit, nome d’arte di Pietro Lisciandrano, nasce nell’hinterland milanese nel 1996 ed è da
circa metà della sua vita che compone canzoni. In quarta liceo passa un anno a Londra
per uno scambio culturale, dove inizia a suonare live nei locali e come busker per strada.
Da allora la musica è diventata una necessità a cui non può più rinunciare: sui palchi, per
strada, ovunque.
Sofia Ara è una producer, cantautrice, flautista e sassofonista di Roma, classe 1996.
Nella sua musica fonde elettronica, alt pop, strumenti a fiato e suoni organici alternando
momenti di introspezione a ritmi ballabili. Ha studiato biologia ambientale e ogni suo brano
è rappresentato da una creatura marina, in base alla storia che racconta.
Oltre alla prestigiosa Targa Premio Bindi vengono assegnate tra i finalisti anche la Targa
“Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e
la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento.
Durante il Premio Bindi porteranno sul palco la loro musica anche artisti affermati e si
terranno incontri, dibattiti, presentazioni di progetti discografici e libri.
Anche i tanti lavori nell’ambito del dietro le quinte della musica d’autore vengono
riconosciuti durante il festival: il Premio Bindi – Artigianato Della Canzone è stato creato
per premiare chi contribuisce ad arricchire questo settore. Tra i premiati negli scorsi anni
Adele Di Palma, Enrico de Angelis, Massimo Cotto, Fausto Mesolella, Antonio Silva,
Stefano Senardi, Ernesto Assante, Franco Mussida, Alberto Salerno, Toni Verona,
Gian Piero Alloisio, Nur Al Habash e Riccardo Vitanza.
In questa edizione il “Premio Bindi New Generation” 2026 verrà assegnato a Matteo
Alieno, autore, produttore e polistrumentista classe 1998.
Il “Premio Bindi New Generation”, riconoscimento nato nel 2017, viene consegnato in ogni
edizione a un ospite musicale della nuova leva cantautorale under 30 già introdotto nella
scena musicale del nostro Paese. Negli scorsi anni lo hanno ricevuto: Izi (2017),
Coma_Cose (2018); Venerus (2019), Wrongonyou (2021), Emma Nolde (2022),
Ginevra (2023), Dunbo (2024) e Nico Arezzo (2025).
ll Premio Bindi e Music for Change Award rinnovano anche quest’anno il loro
scambio artistico. Il palco del Premio Bindi 2026 ospiterà il vincitore della 16ª edizione
del festival cosentino. A ottobre Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, sarà a
Cosenza, ospite della nuova edizione del Music for Change Award.
NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) è partner della
XXII edizione del Premio e, grazie al Bando Art.7 L.93/92 Premio e Concorsi, sosterrà il
percorso artistico di uno degli 8 finalisti selezionati dalla commissione “live”
durante la finale del 10 luglio, con un contributo di 10 mila euro per realizzare un tour
composto da almeno 5 date.
Si rinnova anche quest’anno la partnership con SOUNDREEF, entità di gestione
indipendente legittimata all’intermediazione del diritto d’autore che metterà a
disposizione un premio in denaro per il vincitore.
Il Premio Bindi è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae e la direzione
artistica è affidata a ZIBBA. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa
Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.
