Santa Margherita Ligure
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2012

UMBERTO BINDI IN COPERTINA

La mostra iconografica che si terrà nel quadro delle iniziative del Premio Bindi 2011 vuole essere un più che doveroso tributo all’attività discografica, non certo cospicua, del grande cantautore ligure. Attraverso un lavoro di ricerca durato parecchi anni, e forse non ancora ultimato, sono stati raccolti e verranno esposti circa 80 pezzi, tra singoli, Extended Play, Long Playing, che si possono ritenere un campione più che rappresentativo della sua discografia mondiale, articolata prevalentemente su Europa ed Americhe. Escludendo i paesi latini, tradizionalmente ospitali per la canzone italiana e quindi ampiamente rappresentati, può valere la pena notare la presenza (anche se contenuta) di alcuni paesi dell’Europa del Nord, molto diversi dall’Italia per lingua e per cultura, che sicuramente furono attratti dalle atmosfere musicali create dall’artista.

A corredo della discografia, saranno esposti alcuni spartiti originali e una selezione di copertine relative a brani composti da Umberto Bindi ma non interpretati da lui, a testimonianza di quanto la sua opera sia stata molto meno circoscritta di quanto le leggi del mercato e dei media del tempo possano fare, erroneamente, ritenere.

FRANCO SETTIMO - il curatore della mostra

Da esattamente trent’anni Franco Settimo coltiva la passione per la canzone d’autore italiana, passione che si estrinseca principalmente nella ricerca continua di dischi, italiani ed esteri, di svariati formati e velocità di rotazione (16, 45, 33 e 78 giri), ma rigorosamente in vinile. La collezione che si è venuta a consolidare nel corso degli anni è ritenuta dai cultori la più cospicua tra quelle presenti in Italia sul tema della canzone d’autore. Vi sono rappresentati tutti i maggiori (ma senza sottovalutare gli oscuri) esponenti del fenomeno cantautorale andando a ritroso nel tempo dai giorni nostri fino a Rodolfo De Angelis, un “canzonettista” (come amava definirsi) estremamente prolifico soprattutto negli anni trenta del secolo scorso.

Franco Settimo è coautore di alcuni testi (Ivano Fossati, Fabrizio De André) a prevalente connotazione discografica e collabora con alcune riviste a carattere musicale e con l’istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, nel quadro di un ambizioso progetto volto a catalogare l’intera produzione discografica nazionale. Finora ha curato diverse mostre iconografiche nel quadro di iniziative musicali di respiro più ampio (Dallo Sciamano allo Showman, Rassegna Tenco): tra queste, si può ricordare una mostra dedicata alla versatilità di Sergio Bardotti e una seconda, “Crome poliCrome”, dedicata alle illustrazioni discografiche di grandi firme dell’arte pittorica e figurativa .